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Ci sono isole che si visitano e altre che si guardano con altri occhi. Formentera appartiene chiaramente al secondo gruppo. A prima vista, tutto sembra semplice: una costa luminosa, acque da sogno, strade bianche, ginepri contorti dal vento e quella calma che fa sembrare l’orologio un’invenzione piuttosto superflua. Ma basta allontanarsi un po’ dall’immagine da cartolina per scoprire che la natura a Formentera é molto piú complessa, fragile ed affascinante di quello che appare.

Qui il paesaggio non é lì per abbellire. Funziona. Respira. Protegge l’isola. La posidonia depura l’acqua e sostiene la vita sottomarina. Le dune proteggono le spiagge. Le saline raccontano la storia di un’economia antica. Gli stagni fungono da rifugio per gli uccelli migratori. E i sentieri verdi consentono di esplorare un territorio piccolo, sì, ma ricco di sfumature. Perché Formentera tiene appena 83,2 km², 69 chilometri di litorale ed una altezza massima di 192 metri a Sa Talaïassa, a La Mola. Quanto basta perché alcuni pensino che sia veloce. Ma non è così.

Formentera, un isola piccola con una natura enorme

Il clima secco, le estati calde, gli inverni miti e le scarse precipitazioni hanno dato origine a una vegetazione mediterranea austera e resistente. A Formentera predominano i pini, le sabine, i cespugli aromatici, le dune, le saline e i campi coltivati. Nulla è superfluo. Ogni pianta sembra aver imparato a vivere con poco e a farlo, per di più, con un’eleganza che molte terrazze di design vorrebbero avere.

Quell’austerità fa parte della sua bellezza. L’isola non stupisce solo per l’eccesso, ma per l’equilibrio. C’è una bellezza minerale a Cap de Barbaria, una bellezza salina a Estany Pudent, una bellezza marina a Ses Illetes ed una bellezza rurale, lungo i sentieri che si snodano tra alberi di fico, muri a secco e piccoli paesaggi agricoli.

Per questo motivo, parlare dei paesaggi di Formentera non significa parlare solo di spiagge. Significa parlare di un legame antichissimo tra terra, mare, vento e vita umana.

Parco Naturale di Ses Salines

Se c’è un luogo imperdibile per comprendere gli spazi naturali di Formentera, quello è il Parco Naturale di Ses Salines d’Eivissa i Formentera. Situato tra Ibiza e Formentera, questo spazio protetto comprende aree terrestri e marine di enorme valore ecologico, paesaggistico, storico e culturale.

A Formentera, Il parco si estende su alcuni dei paesaggi più caratteristici dell’isola: Ses Illetes, Llevant, Es Trucadors, Estany Pudent, Estany des Peix, le saline e parte dell’ambiente marino che le circonda. Ma ciò che conta qui non è solo la bellezza, sebbene anche quella abbia la sua importanza. Ciò che è veramente rilevante è che questo territorio funge da rifugio per biodiversitá.

Il parco è un’area fondamentale per il riposo e la nidificazione degli uccelli migratori. Al suo interno sono state censite circa 210 specie di uccelli, tra cui fenicotteri, stelze, morette, piovanelli neri, gabbiani di Audouin e berte delle Baleari. Per chi ama il birdwatching, Formentera offre un luogo quasi segreto: non occorre organizzare una spedizione epica né travestirsi da documentarista della BBC. Basta camminare con calma, guardare l’acqua e rimanere in silenzio.

Estany Pudent

L’Estany Pudent è il grande lago situato a nord di Formentera, tra La Savina ed Es Pujols. In queste acque è vietato fare il bagno e questa limitazione, lungi dal ridurne il fascino, lo rende uno dei luoghi migliori per osservare l’isola da una prospettiva diversa.

Percorrerne le rive a piedi o in bicicletta permette di scoprire uno dei paesaggi più singolari di Formentera. Il sentiero di Es Brolls, che circonda gran parte della laguna, offre panorami tranquilli e la possibilità di osservare uccelli limicoli, anatidi e ardeidi. Nelle giornate calme, quando l’acqua si trasforma in uno specchio, l’Estany Pudent può regalare una di quelle scene che non hanno bisogno di filtri: fenicotteri, tuffetti dal collo nero e la luce rosata delle saline sullo sfondo.

Estany des Peix

L’Estany des Peix è un altro dei grandi gioielli naturali di Formentera. Si tratta di una piccola laguna aperta sul mare tramite uno stretto passaggio, situata vicino al porto di La Savina. Le sue acque poco profonde e tranquille la rendono un luogo ideale per praticare kayak, vela leggera, paddle surf o windsurf, sempre nel rispetto dell’ambiente.

Oltre al suo valore naturale, conserva un carattere tipicamente marinaresco. Angoli come il Caló de s’Oli, con le sue capanne da rimessaggio e il suo aspetto tranquillo, ricordano che Formentera non può essere concepita senza il suo legame con il mare. Qui la natura non appare separata dalla cultura locale, ma si fonde con essa. Come dovrebbe essere, anche se a volte il turismo si ostina a trasformare tutto in una scenografia.

La Posidonia

Se c’è un tesoro naturale che caratterizza Formentera, si trova sott’acqua. La Posidonia oceanica non è un’alga, anche se molti la chiamano così con una sicurezza ammirevole ma errata. È una pianta marina, con radici, fusti, foglie, fiori e frutti, ed è una delle principali responsabili della trasparenza delle acque dell’isola.

Le praterie di posidonia filtrano i sedimenti, ossigenano l’acqua, fungono da rifugio per centinaia di specie e contribuiscono a proteggere la costa dall’erosione. Ecco perché, quando guardi il mare di Formentera e vedi quei blu quasi irreali, non stai guardando solo una bella cartolina. Stai vedendo il risultato di un ecosistema sano.

Le praterie di posidonia situate tra Ibiza e Formentera sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1999. E sì, può sembrare una cosa solenne, ma l’aspetto importante è piuttosto pratico: senza la posidonia, Formentera non sarebbe Formentera. Ecco perché è fondamentale non gettare l’ancora sulle praterie, rispettare le zone regolamentate e utilizzare boe ecologiche quando necessario. Le ancore e le catene possono devastare il fondale marino in pochi minuti. La natura impiega secoli a costruire ciò che una manovra maldestra può rovinare in un attimo.

Dune, spiagge e boschi

Le spiagge di Formentera non sono solo sabbia bianca e acqua turchese. In molti punti, specialmente in zone come Ses Illetes, Llevant o Migjorn, fanno parte di un sistema naturale molto più ampio: mare, posidonia, spiaggia, dune e foresta costiera.

Le dune di Formentera sono fondamentali per la conservazione del litorale. Fungono da barriera naturale, trattengono la sabbia, proteggono dal vento e dalle onde e ospitano una vegetazione adattata a condizioni estremamente difficili. Per questo motivo sono presenti passerelle, delimitazioni e zone ad accesso controllato. Camminare sulle passerelle, non calpestare le dune ed evitare di allontanarsi dai sentieri segnalati è un modo semplice per contribuire alla conservazione dell’isola. 

Dietro le dune si estendono le pinete e i boschi di ginepri, due delle comunità vegetali più caratteristiche di Formentera. I ginepri, modellati dal vento, fanno parte dell’identità visiva dell’isola. Alcuni sembrano sculture naturali; altri, invece, sembrano proprio sopportare da secoli i turisti con un ammirevole pazienza vegetale.

Can Marroig e Punta di Sa Pedrera

Tra La Savina e Cala Saona si trova uno dei paesaggi più sorprendenti di Formentera: Can Marroig e Punta de Sa Pedrera. Qui la costa diventa rocciosa, irregolare, quasi lunare. Sa Pedrera era un tempo una cava e oggi offre un profilo di rocce scolpite, forme capricciose e acque trasparenti che invitano a contemplare il panorama con calma.

Da terra, Can Marroig permette di godersi una zona boschiva con pini e ginepri, ideale per riposarsi, passeggiare o raggiungere il centro di interpretazione del Parco Naturale di Ses Salines. Dal mare, la zona rivela una ricchezza sottomarina particolarmente attraente per lo snorkeling, con fondali poco profondi, rocce, sabbia e la presenza di posidonia.

È uno di quei luoghi in cui Formentera si allontana dalla facile immagine della spiaggia perfetta e mostra un carattere più aspro, più silenzioso e più interessante.

Itinerari verdi: alla scoperta di Formentera con un ritmo diverso

Formentera conta con piú di 30 itinerari verdi per camminare, pedalare o ripercorrere a cavallo. Sono uno dei modi migliori per scoprire l’isola più autentica, quella che si svela tra campi, muretti a secco, fichi puntellati, sentieri rurali, torri difensive, fari e piccoli borghi ricchi di storia.

Il percorso da La Savina a Ses Illetes permette di entrare in contatto con il paesaggio del Parco Naturale. I percorsi verso Cala Saona mettono in evidenza il contrasto tra l’entroterra rurale e la costa. I sentieri di La Mola svelano una Formentera più elevata, agricola e contemplativa. E gli itinerari verso Cap de Barbaria attraversano un paesaggio quasi desertico, dove il silenzio ha più presenza di qualsiasi cartello turistico.

Questo è forse il grande lusso naturale di Formentera: poter muoversi senza fretta. A piedi o in bicicletta, senza correre, senza consumare il paesaggio come chi scorre le schermate. Che concetto così radicale, spostarsi senza fretta

La fauna di Formentera

Oltre agli uccelli, Formentera vanta una fauna discreta ma di grande valore. Uno dei suoi simboli è la lucertola delle Pitiuse, endemica di Ibiza e Formentera, che assume colori diversi a seconda della zona e degli isolotti. È facile avvistarla mentre prende il sole su rocce, muri o sentieri, specialmente nei paesaggi più aridi.

Si distinguono anche specie come il ghiro dal muso tondo e diverse specie endemiche di lumache e coleotteri. Forse non hanno il fascino immediato di un fenicottero al tramonto, ma fanno parte di quella piccola biodiversità che sostiene il carattere naturale dell’isola.

Formentera sostenibile: visitare senza lasciare impronta

La sostenibiltá a Formentera Non è un espediente alla moda né una bella frase da inserire negli opuscoli. È una necessità. L’isola è piccola, fragile e subisce una forte pressione turistica durante i mesi estivi. Ecco perché esistono misure come Formentera.eco, che regola l’accesso, la circolazione e la sosta dei veicoli a motore durante l’alta stagione.

Anche per questo motivo si raccomanda di spostarsi in bicicletta, con i mezzi pubblici, con veicoli elettrici o a piedi, ogni volta che sia possibile. Il modo migliore per godersi la natura di Formentera è comprendere che non tutto è a disposizione per essere utilizzato in qualsiasi modo.

Rispettare le passerelle, non allontanarsi dai sentieri, evitare di gettare l’ancora sulla posidonia, non disturbare gli uccelli, non raccogliere flora né fauna, non lasciare rifiuti e accettare le limitazioni di accesso sono gesti fondamentali. 

Anche la notte fa parte della natura

Quando il sole tramonta, Formentera non si spegne. Cambia semplicemente atmosfera. L’isola vanta la certificazione di Destino Turístico Starlight, grazie al basso inquinamento luminoso e alle ottime condizioni per osservare il cielo.

Luoghi come La Mola, Cap de Barbaria, Punta Rasa, Can Marroig, le scogliere di Cala Saona o Migjorn consentono di godersi cieli limpidi, stelle cadenti e, in determinati periodi dell’anno, la Via Lattea. È un altro modo per entrare in contatto con la natura: alzare lo sguardo, fare un po’ di silenzio e ricordarsi che il mondo va ben oltre la nostra casella di posta elettronica.

Scopri la natura di Formentera senza fretta

La natura a Formentera non si scopre spuntando luoghi da una lista. Si scopre passeggiando lungo le saline, osservando gli uccelli in silenzio, entrando in acqua con rispetto, percorrendo sentieri rurali, comprendendo l’importanza della posidonia e lasciando che sia l’isola a dettare il ritmo.

A Formentera, il vero lusso non sta sempre nelle cose più evidenti. Sta nell’avere tempo. Nel dormire vicino ai paesaggi che vuoi scoprire. Nell’organizzare il soggiorno senza fretta. Nel tornare all’alloggio dopo una giornata trascorsa tra mare, sentieri e salsedine con la sensazione di aver visto qualcosa di più di una semplice spiaggia incantevole.

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